Caffè colombiano
I caffè colombiani possono vantare delle origini ricche di storia e sostenibilità. La Colombia è tra i paesi più importanti per l’Arabica di qualità: montagne, microclimi e una cultura rurale centrata sul caffè hanno creato profili aromatici riconoscibili e molto apprezzati. Scopri la selezione di caffè colombiani offerti da CaffèLab e lasciati inebriare dai loro aromi unici. L’Unesco ha dichiarato i caffè colombiani patrimonio dell’Umanità (2011), definendoli “il risultato del processo di adattamento dei coloni arrivati nel XIX secolo, un processo che persiste ancora oggi con una cultura profondamente radicate nella tradizione della produzione del caffè."
Storia del miglior caffè colombiano
Il caffè venne portato in Colombia alla fine del ‘700 dai gesuiti, e proprio a uno di questi, Francisco Romero, si dovrebbe la diffusione delle prime coltivazioni nel paese. Era il sacerdote di una piccola città del dipartimento di Santander e la leggenda vuole che come penitenza imponesse ai parrocchiani proprio la semina del caffè. Leggenda o meno, da lì la coltivazione del caffè si diffuse presto anche nelle province vicine e alla fine del 1800 rappresentava già il principale prodotto d’esportazione del paese.
Colombia BIO
Kappynama
Bio Box
Caffè Biologico
Colombia
La Colmena
Mokaflor Farm 100% arabica
Miscela tracciabile
Mokaflor Farm 70/30
Miscela tracciabile
Mokaflor Farm 90/10
Miscela tracciabile
Le regioni del caffè colombiano
La Colombia è diventata la potenza del caffè che conosciamo oggi perché ha investito senza esitazione nel marketing e nella definizione della qualità del proprio prodotto. Ma, come abbiamo visto, sono state le caratteristiche del suo territorio a guidare l’intera produzione caffeicola del Paese. Oggi, le catene montuose della Colombia sono costellate di piccole e piccolissime piantagioni che producono esclusivamente caffè Arabica monorigine di qualità e garantiscono lavoro a più di mezzo milione di famiglie. Una produzione le cui condizioni geografiche, con pendii che raggiungono il 25%, influenzano anche la disposizione dei piccoli appezzamenti ortogonali, e incidono sullo stile architettonico, sul modo di vivere e sulle tecniche di utilizzo del suolo dei cafeteros, i coltivatori di caffè. L’Arabica colombiano viene infatti coltivato fino a 2.400 metri sul livello del mare in una fascia di territorio lunga tremila chilometri che attraversa il Paese da Nord a Sud.
Il viaggio tra i caffè colombiani con CaffèLab
Il caffè viene coltivato in cinque macro-aree del paese, suddivise a loro volta in venti province. Le province centrali di Caldas, Risaralda, Quindío e Tolima sono conosciute come il “triangolo del caffè” e sono quelle dove viene prodotta la maggior parte dell’arabica colombiano. Ognuna di queste province produce caffè di alta qualità dalle caratteristiche particolari ma sempre con note aromatiche dolci, fruttate, floreali, in cui si sente anche il cioccolato e la nocciola. Caturra, Maragogype, Tabi, Typica, Bourbon, Castillo e Colombia sono le varietà più coltivate, anche se non mancano certo le novità imposte dal mercato. La raccolta viene ancora fatta a mano e le ciliegie vengono processate soprattutto con il metodo lavato: due aspetti che concorrono a rendere i caffè specialty colombiani tra i più apprezzati al mondo.
Bianca Bernini, nipote del fondatore di Mokaflor Vasco Bernini, ha intrapreso il suo viaggio con un obiettivo preciso: visitare le piantagioni con cui Mokaflor lavora da anni concentrandosi sia sui processi di lavorazione del caffè che sulla qualità della vita dei campesinos nelle piantagioni. Proprio per questo, ad accompagnarla, c’era Alessandro Mazzocco, General Manager del distaccamento italiano di Olam International. Olam è tra i principali fornitori di caffè verde di Mokaflor, sensibile nel supporto dei paesi di origine in via di sviluppo, con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei lavoratori nelle piantagioni e di aiutare le loro comunità con soluzioni logistiche e finanziarie. Le tre piantagioni visitate da Bianca, sono aziende sostenibili, che fanno del rispetto dell’ambiente e della coltivazione sostenibile un vero e proprio marchio di fabbrica.